Etnofilmfest: il documentario italiano per conoscere il mondo

Il cinema apre la porta verso mondi nuovi, lontani e sconosciuti, ma c’è un particolare genere cinematografico che fa viaggiare gli spettatori: il documentario etnografico, veicolo attraverso il quale possiamo scoprire le emozionanti storie di persone vere, esplorare i luoghi più remoti della terra e conoscere nuovi ed affascinanti fatti, culture, idee.

Per promuovere questo speciale genere fortunatamente c’è Etnofilmfest, giunto ormai alla sua decima edizione, che si terrà dal 15 al 18 giungo a Monselice, in provincia di Padova. Tutti gli eventi e le proiezioni saranno gratuiti e permetteranno inoltre di godere delle meravigliose location storiche del paese, dal Castello, a Ca’ Emo, fino a Piazza Mazzini.

Il direttore del festival, nonché regista ed antropologo, Fabio Gemo ha scelto come centro tematico di quest’anno il Veneto: «Laboratorio di contraddizioni e di nuove idee. Da terra di emigranti a terra di immigrati. Testimonianze di un passato e di nuovi valori che in pochissimi anni hanno rivoluzionato una terra di contadini prima e di industrie poi. Molte le voci che negli ultimi decenni hanno provato a raccontare il nostro territorio, quella che un tempo era considerata la “locomotiva del Paese” e oggi stenta a vedere i propri binari».

Contraddizioni che riguardano anche il genere stesso del documentario che in Italia, rispetto a stati come il Messico e la Germania, non gode di grande successo, sebbene proprio dal Bel Paese provengano i migliori registi di questo campo. Ecco perché Etnofilmfest propone in concorso dieci produzioni tutte italiane che condurranno il pubblico in un viaggio attorno al mondo, dal Bangladesh, all’Etiopia, al Perù.

Ci saranno inoltre molti altri eventi, tra cui spicca un omaggio al grande documentarista Luigi di Gianni (ancora in attività), tramite la riproposizione dei suoi capolavori. Saranno anche proiettati i lavori finali degli allievi della scuola Etnofilm, fondata proprio dallo stesso Gemo.

E in un tale contesto non possono mancare gli incontri, persino al di fuori del mondo del cinema: sarà presente Andrea Segre, regista veneto in terre venete, ma è in programma anche la presentazione del libro Oltre Gomorra di Paolo Coltro, che aprirà la manifestazione; poi il Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, rappresentato da Daniela Perco, spiegherà la ricerca antropologica sul campo, insieme all’opinione di Francesco De Melis. Si focalizzeranno invece sul territorio veneto e sui cambiamenti che questa regione sta vivendo gli interventi di Vera Slepoj e Alessandro Russello, dello scrittore Ferdinando Camon, così come l’incontro con il Professor Enzo Pace sulle nuove religioni nel Veneto cattolico.

Per quanto riguarda la musica, da non perdere i concerti dei Calicanto e il gran finale con la Bottega Baltazar. Sempre sempre a tema musicale è l’esposizione di strumenti popolari presso il Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dove si potrà assistere anche all’esposizione «Vedere la voce».

Importante è anche il contributo della Fondazione Giancarlo Ligabue, che offre una riflessione sull’importanza del recupero del passato di culture diverse per costruire un presente responsabile.

Insomma, Etnofilmfest è un’opportunità unica in quanto in grado di unire l’arricchimento culturale e l’intrattenimento in una perfetta armonia.

Etnofilmfest è realizzato grazie al Centro Studi sull’Etnodramma, al Comune di Monselice, Assessorato alla cultura, con il patrocinio de Provincia di Padova, RetEventi e retEtnodramma, presentando anche un addentellato di programma nei giorni 23, 24 e 25 giugno 2017 a Villa e Miari de Cumani, a Sant’Elena di Padova.

Il programma completo ed ulteriori informazioni sono disponibili su www.etnodramma.it.

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