Donne, non abbiate paura di viaggiare da sole!

Si parte. Che male c’è se a partire siete solo tu e il tuo zaino? Apparentemente nessuno. Sono numerosi, infatti, sia i film che i libri in cui i protagonisti sono giovani avventurieri che decidono di mettersi uno zaino sullo spalle e andare. Nella maggior parte dei casi, però, riusciamo ad imbatterci con molta più facilità in soggetti maschili. Sì può forse affermare che le ragazze siano meno intraprendenti e indipendenti rispetto ai ragazzi? Se la motivazione, per assurdo, fosse attribuibile a una mera  ragione di carattere biologico, non esisterebbero numerosi gruppi rivolti a donne viaggiatrici che si propongono di fornire informazioni e consigli di viaggio.
La realtà dei fatti ci racconta, infatti, che spesso le donne decidono di non partire da sole per paura.

Non è raro imbattersi in frasi del tipo: «Preferisco partire con il mio ragazzo perché mi sento più sicura», oppure «io, donna, non potrei mai fare l’autostop da sola». E allora è facile comprendere che non si tratta di scelte determinate dalla libertà individuale ma, al contrario, di decisioni dettate e guidate unicamente dal timore.
Negli ultimi anni sono nate diverse associazioni il cui obiettivo è quello di aiutare tutti coloro che intendono viaggiare e vivere una profonda esperienza culturale. Attraverso una piattaforma online i viaggiatori possono così mettersi in contatto tra di loro in modo da poter condividere esperienze, fornire informazioni, consigli, confrontarsi, e magari anche incontrare nuovi compagni di viaggio. Wordpackers è una di queste community: partendo dal presupposto che viaggiare è un diritto universale, i collaboratori di questo sito hanno ritenuto opportuno creare una campagna, #ITravelAlone, dedicata a tutte quelle donne che hanno deciso di accantonare la staticità della paura e combatterla con l’entusiasmo e la passione per i viaggi. Il movimento nel giro di poco tempo ha raggiunto più di 248,000 adesioni da parte di donne provenienti da 93 paesi diversi. La community ha inoltre intervistato esperte viaggiatrici ricavandone preziosi consigli e informazioni da inserire in una guida: nasce così «Female Solo Traveler Ultimate Guide», gratuitamente scaricabile su internet in formato pdf. Il manuale di viaggio, suddiviso in tre sezioni («progettare», «sperimentare», «tornare») è stato scritto dalle donne per le donne con l’obiettivo e la pretesa di rappresentare uno strumento di viaggio da consultare ogni qual volta lo si ritenga opportuno.

«Abbiamo scritto questa guida perché crediamo che la possibilità di vedere il mondo con i propri occhi sia talmente sorprendente che deve essere democratizzata. Vogliamo rivoluzionare il nostro modo di pensare e di intraprendere delle scelte, nella speranza che, così facendo, un giorno, non ci sarà più alcun tipo di pregiudizio o paura in grado di impedire alle donne di conquistare ciò che loro stesse desiderano.[…]

Vi incoraggiamo ad abbracciare questo esperimento. Lasciate i vostri limiti a casa, e diventate ciò che desiderate essere.

Noi siamo qui con l’intento di costruire questa rivoluzione insieme a voi. Questa guida è solo l’inizio».

Sono queste le parole che introducono la guida. Sicuramente all’interno non troveremo le risposte a tutte le nostre domande ma, affiancata ad altri strumenti, potrà di certo rappresentare un valido compagno di viaggio che contribuirà a ridurre a brandelli il foglio che la ragazza mostra nel video di presentazione: «Women traveling alone in Latin America are just asking to get killed or raped». 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *