La TOP 3 delle più antiche biblioteche del mondo

Nata più di mille anni fa a Fés, Marocco, dopo tre anni di restauro ritorna accessibile la biblioteca di al-Qarawiyyin, che può vantare il record (certificato dal Guinness dei primati) di «più antica istituzione educativa esistente al mondo». Eretta grazie a due giovani donne che devolsero alla comunità l’eredità lasciata loro dal padre, al-Qarawiyyin nacque come moschea ma divenne presto un centro educativo e politico di primo livello, tanto da figurare come università più antica del mondo. Infatti, sotto la protezione del sultanato, durante il medioevo lì poterono studiare filosofi come Ibn Bajja (Avempace), Mosé Maimonide e Ibn Arabi. 
A curare il restauro, che ha reso la struttura alimentata esclusivamente da pannelli solari, è stata l’ingegnera marocchina Aziza Chaouni, nata proprio a Fés. 
La biblioteca di al-Qarawiyyin, ora dotata anche di un laboratorio di trattamento dei testi antichi, ospita 4000 libri rari, oltre a un patrimonio di manoscritti arabi di inestimabile valore, come una pergamena contenente una delle prime raccolte di leggi scritte da un giurista islamico e una copia del Corano risalente al IX secolo. 

Non bisogna però fare confusione: come abbiamo detto, al-Qarawiyyin vanta il record di «più antica istituzione educativa esistente al mondo», ma non di «biblioteca più antica del mondo». Esistono ancora oggi biblioteche nate molto prima. Quella che possiamo reputare la prima è il monastero di Santa Caterina in Egitto, anche monastero più antico esistente al mondo, situato alle pendici del monte Sinai, lo stesso dove Mosé avrebbe ricevuto da Dio le tavole delle leggi.
Patrimonio UNESCO dal 2002, il monastero custodisce una raccolta, seconda solo alla Biblioteca Apostolica Vaticana, che conta più di 4500 codici e manoscritti, tra i quali spicca una copia della Bibbia risalente al IV secolo, la più antica al mondo.

Vista l’instabilità politica e sociale in Egitto, il monastero è stato chiuso nel 2013 per evitare che divenisse teatro di attacchi terroristici. Quindi non può figurare come biblioteca aperta più antica del mondo.

Forse però la detentrice di questo record ce l’abbiamo «in casa»: si tratta della Biblioteca Capitolare di Verona, nata nel V secolo. Il suo patrimonio di manoscritti, proveniente da tutta Italia, venne consultato da studiosi del calibro di Francesco Petrarca. Per esempio ospita l’Indovinello veronese, un testo – risalente alla fine dell’VIII secolo – che simboleggia il passaggio dal latino tardo al volgare. 

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