Direttamente dagli USA, i vincitori della 67ª edizione dei National Book Awards

Si è svolta il 16 novembre scorso, a New York, la cerimonia di premiazione dei vincitori della 67ª edizione dei National Book Awards, un premio letterario statunitense istituito nel 1950 dalla NBF (National Book Foundation) con lo scopo di celebrare e promuovere il meglio della letteratura made in USA. Quattro giurie, composte da scrittori e critici autorevoli, selezionano e nominano un vincitore per altrettante categorie: Narrativa, Saggistica, Poesia e Letteratura per ragazzi. Le opere vincitrici dell’edizione di quest’anno sono rispettivamente: The Underground Railroad di Colson Whitehead, Stamped from the Beginning: The Definitive History of Racist Ideas in America di Ibram Xolani Kendi, The Performance of Becoming Human di Daniel Borzutzky e March: Book Three di John Lewis, Andrew Aydin e Nate Powell.

Ma guardiamo più da vicino gli autori che si sono aggiudicati il premio.

Colson Whitehead, nato a New York nel 1969, è scrittore e giornalista per il New York Times.
Con il suo racconto del 2001 John Henry Days, è arrivato in finale al Premio Pulitzer dell’anno seguente. La sua opera, The Underground Railroad, racconta la storia di Cora, schiava africana in una piantagione di cotone in Georgia: convinta da un misterioso letterato giunto dalla Virginia a fuggire sulla ferrovia che dà il nome al romanzo; l’odissea dei due si dispiega lungo un grande viaggio per tutti gli Stati del Sud dell’America pre-guerra di Secessione.

Ibram Xolani Kendi, nato a New York nel 1982, è saggista e professore associato di Storia Afroamericana alla University of Florida. Stamped From The Beginning narra le storie di cinque intellettuali americani che, volenti o nolenti, hanno comunque influenzato il pensiero americano, imprimendovi un’apparentemente indelebile ideologia razzista, pur schierandosi in prima linea contro di essa ed a favore dei diritti civili.

Daniel Borzutzky è nato a Pittsburgh, ma ora vive a Chicago: di origini cilene, ha tradotto numerose opere, sia in poesia che in prosa, di autori provenienti dal Paese sudamericano; prima di vincere questo premio ha pubblicato una raccolta di racconti e tre di poesie. The Performance of Becoming Human è il punto di arrivo di una lunga ricerca poetica, sul filo della satira su politica e cultura contemporanea, servendosi senza timore di parole, azioni e personaggi storici.

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Il premio dato ai vincitori delle varie categorie dei National Book Award. Credits da flickr.com.

Ben tre sono i co-autori dell’opera vincente per la sezione dedicata ai lettori più giovani.

John Lewis, nato in Alabama nel 1940, è deputato democratico per la Georgia: è uno dei cosiddetti Big Six che hanno partecipato alla Marcia su Washington del 28 agosto 1963, proprio quella in occasione della quale Martin Luther King pronunciò il celebre discorso I have a dream. Strenuo fautore dei diritti civili per gli afroamericani, è alla Camera dal 1987.
Andrew Aydin, nato ad Atlanta nel 1983, è politico e fumettista, nonché direttore digitale e consigliere politico del sopracitato Lewis.
Nate Powell, nato in Arkansas nel 1978, è fumettista e musicista, nonché coautore, assieme a Lewis e Aydin, di March, graphic novel autobiografica, divisa in una trilogia (la cui ultima parte è l’effettiva vincitrice del premio) sulla vita dello stesso Lewis e sulla sua lotta per i diritti civili.
Di lui la rivista Booklist scrive «il graphic novelist più prodigiosamente talentuoso della sua generazione».

L’immagine di apertura è tratta dal sito ufficiale della National Book Foundation.

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