Cinema d’animazione per adulti: «Borrowed Time» è solo l’ultima prova

Siamo da sempre abituati a ritenere i film d’animazione materiale cinematografico per bambini, eppure questa formula filmica può anche essere un veicolo per raccontare storie più adulte o per trattare temi più profondi, meno adatti ad un pubblico infantile. Ne sono la prova molti film della Pixar Animation Studios, per esempio il fantascientifico WALL-E che attraverso gli occhi di un piccolo robot dalle fattezze tenere e simpatiche ci mostra un futuro devastante per il nostro pianeta in seguito all’inquinamento, criticando un’umanità rattrappita e più pigra che mai e che ormai si affida alla tecnologia per qualsiasi azione. I primi minuti del film Up, invece, si soffermano sui temi della tragedia della malattia e della solitudine dell’uomo. Anche Ratatouille riflette sulle emozioni umane ricordandoci quanto possa incidere l’infanzia sulla vita di un uomo adulto. La lista, insomma, è lunga.

Proprio la Pixar (fondata da Steve Jobs e proprietà del gruppo Walt Disney Company) ha da poco prodotto e pubblicato sulla rete sociale Vimeo Borrowed time, letteralmente «tempo in prestito, prestato», il primo cortometraggio animato ufficialmente rivolto ad un pubblico più maturo: 6 minuti intensi che ci raccontano un western tragico e nostalgico e che presenta temi come gli affetti perduti, la solitudine umana, l’inesorabile trascorrere del tempo e quindi la vecchiaia. Nessun dialogo, solo sguardi carichi di emozioni che riescono a trasmetterci veramente tutta la tragedia della storia. Nonostante tutto questo non manca la speranza, la voglia di ricominciare espressa da un luminoso orizzonte che inonda la Death Valley, riprodotta perfettamente al computer. La storia di un padre, di un figlio e di un orologio da taschino, la storia di uomo afflitto dal ricordo di tempi andati che mai torneranno. Questo piccolo capolavoro è stato creato da due giovani animatori Pixar, Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj che hanno lavorato a questo progetto per gli ultimi cinque anni, aiutati anche dalle splendide musiche realizzate dal compositore argentino due volte premio Oscar, Gustavo Santaolalla. Borrowed time ci fa comprendere quanto sia possibile far riflettere e commuovere il pubblico nel giro di una manciata di minuti, sottolineando così l’importanza dei troppo spesso snobbati cortometraggi, soprattutto se animati.

http://www.comingsoon.it/
Locandina di Anomalisa tratta da comingsoon.it.

Quest’ultimo però non è la prima produzione animata rivolta interamente ad un pubblico adulto. Soltanto l’anno scorso Anomalisa, film girato interamente in stop-motion,  ha convinto la critica e commosso il pubblico, ricevendo poi una candidatura agli Academy Awards. Questo film è una lunga riflessione sull’omologazione dell’umanità, mostrandoci tutti i personaggi, protagonista compreso, con lo stesso volto e la medesima voce, ma allo stesso tempo è anche una profonda storia d’amore e di speranza. Con una tecnica narrativa un po’ lenta, Anomalisa ha catapultato il genere dell’animazione definitivamente tra i genitori di quei bambini che solitamente lo guardano. Anche il geniale regista americano Wes Anderson nel 2009 ha prodotto una pellicola d’animazione rivolta ad un pubblico più vasto rispetto alla sola fascia infantile: si tratta del divertente Fantastic Mr. Fox, che riprende la storia del romanzo di Roald Dahl, ma presenta i personaggi con le voci di alcune tra le star di Hollywood più celebri, da George Clooney a Meryl Streep, da Bill Murray ad Owen Wilson. Il film ha persino ottenuto, meritatamente,  due nomination agli Oscar. Persino la lunga serie di film animati della DreamWorks dedicati all’orco buono Shrek ha sempre strizzato l’occhiolino alla moderna cultura pop con rimandi, riferimenti e battute non comprensibili da un pubblico di bambini

Se parliamo poi di un’animazione profonda,che non trasmetta le solite emozioni, non possiamo non citare un gigante del genere, il giapponese Hayao Miyazaki, che con il suo Studio Ghibli ha prodotto alcune delle pellicole animate più belle di sempre, non prettamente rivolte ad adulti ma apprezzabili da un pubblico molto ampio. Per avere un’idea di quanto detto basta citare La cittá incantata, che in assoluto è uno dei film più emozionanti e sinceramente commoventi dell’intera storia del cinema mondiale, di qualsiasi genere e forma. Potremmo parlare all’infinito di animazione matura. Potremmo parlare del genio sempre troppo poco valorizzato di Ralph Bakshi,  ingiustamente semi-sconosciuto in Italia, che con i suoi cartoni vietati ai minori ha praticamente fondato il genere dell’animazione satirica. Potremmo parlare di film d’animazione che raccontano la guerra e il tragico mondo del medio oriente odierno come Valzer con Bashir di Ari Forman o   Persepolis di Marjane Satrapi.

Il mondo dell’animazione è uno tra i più  vasti e vari poiché può soddisfare un pubblico di tutte le età, senza stereotiparsi nel genere per bambini. Borrowed time è solo l’ennesimo esempio di quanto abbia da offrire questo genere cinematografico, anche a confronto con il cinema reale, che molte volte  risulta essere meno efficace e paradossalmente più artificioso. Il cinema d’animazione non solo ci riporta alla nostra infanzia, ma è anche il mezzo tramite cui la fantasia può esprimersi in tutta la sua meravigliosa e illimitata libertà.

L’immagine di apertura è tratta da www.davidmlally.com.

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