A Roma basta una Festa per celebrare il cinema

Torna la Festa del Cinema di Roma, non più «Festival» dal 2015, lʼundicesima edizione della mostra del cinema internazionale non competitiva che anche questʼanno si terrà principalmente presso lʼAuditorium Parco della Musica dal 13 al 23 ottobre e sarà organizzata e gestita da Antonio Monda, in qualità di direttore artistico, per il secondo anno consecutivo. La grande differenza rispetto a kermesse simili è che da alcuni anni ormai non si tratta più di un concorso: infatti non vengono insigniti premi da una giuria ma solo un riconoscimento finale votato dal pubblico per il miglior film. Questʼanno gli spettatori saranno ancora più partecipi grazie ai numerosi incontri ravvicinati tra il pubblico e celebri figure del mondo dello spettacolo, tra cui spicca il premio Oscar Tom Hanks il quale oltre a essere insignito del «Premio alla Carriera» sarà anche protagonista di un incontro in cui saranno proiettate alcune sequenze dai suoi film preferiti. Gli spettatori poi avranno la possibilità anche di incontrarsi con esponenti non solo del cinema ma anche del mondo della musica, come Jovanotti e Paolo Conte, della scrittura, con il celebre romanziere Don DeLillo, autore del capolavoro Underworld, e dellʼarte, con il duo italo-inglese di arte contemporanea Gilbert & George. Un Festival che più che mai questʼanno non sarà legato soltanto al mondo del cinema ma spazierà anche nei vari ambiti artistici per arrivare fino alla politica con una retrospettiva nel mondo della politica americana con una serie di proiezioni in tema.

festival_cinema_roma

Tra i 44 film selezionati in concorso spiccano i nomi del regista Oliver Stone che con Snowden firma una pellicola sullʼomonimo controverso informatico statunitense, Ben Affleck protagonista di The Accountant di Gavin OʼConnor, Meryl Streep che interpreta la cantante dʼopera Florence Foster Jenkins al fianco di Hugh Grant nellʼomonimo biopic. Aprirà la selezione Moonlight di Barry Jenkins, drammatica storia di un ragazzo afroamericano in lotta con la sua sessualità e la dura vita in un malfamato ghetto nero di Miami, che pare essere tra i favoriti per una prossima candidatura agli Academy Awards 2017. Quattro sono invece i film italiani in concorso, il drammatico 7 minuti di Michele Placido, con Cristiana Capotondi e Ambra Angiolini, Maria per Roma, road movie tra le vie della città eterna girato e interpretato da Karen Di PortoNapoli ʼ44 documentario di Francesco Patierno narrato dalla star inglese Benedict CumberbatchSole, cuore, amore di Daniele Vicari. Tre film su quattro girati a Roma e con interpreti romani: questo ci fa capire quanto ancora il cinema italiano sia indissolubilmente ed esclusivamente legato allʼambiente romano, critica già sorta durante gli ultimi David di Donatello.

Oltre agli ospiti illustri la Festa del cinema di Roma si caratterizza per ottime iniziative di vario genere, dagli omaggi cinematografici a Luigi Comencini, al recentemente scomparso Michael Cimino, regista de Il cacciatore, e a Gregory Peck con la proiezione dello storico Vacanze romane in Piazza di Spagna, alle iniziative di stampo sociale, come Migrarti, sei proiezioni di lungometraggi che raccontano il disagio dei migranti, tema quantomai attuale, e la Festa del Cinema a Rebibbia, che prevede quattro proiezioni aperte ai detenuti dellʼomonimo carcere. Inoltre sarà proiettato il film La notte non fa paura di Marco Cassini sul terremoto dellʼEmilia i cui incassi saranno devoluti alla città di Amatrice colpita dal sisma lo scorso agosto. Troppi i nomi celebri e gli ospiti illustri per citarli tutti e moltissime le iniziative originali di contesto sociale, politico, artistico o dedicate ai giovani che rendono questo Festival un avvenimento degno di gareggiare con gli altri concorsi di cinema mondiale. Soprattutto la Festa del Cinema di Roma è un evento multiforme, che spazia tra vari interessi, ma questʼanno si dimostrerà sicuramente unʼiniziativa vincente per il suo carattere popolare, per lʼintento di rendere partecipe il pubblico, e non di innalzare un concorso cinematografico a cerimonia esclusiva e di gran lusso, ma aperta a tutti, come qualsiasi mostra dʼarte che promuova la cultura per chiunque, proprio per questo parliamo di una Festa e non di un Festival.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *