Il nuovo spot di Kenzo: profumo di femminismo


Bella, elegante, composta. Perfettamente conforme al contesto che la circonda, perfettamente adeguata al suo ruolo di socialite, così si presenta nei primi fotogrammi la protagonista del nuovo spot di Kenzo World, la fragranza per lei del noto brand omonimo. La vediamo sorridere, ascoltare attenta, scambiare sguardi con la vicina; poi d’un tratto si alza, esce, sembra domandarsi «ma che ci faccio qui?» ed è il via ad una danza scatenata fatta di jeté che ricordano più dei calci, con parti del corpo che si muovono di propria iniziativa e movimenti scomposti. Ai sorrisi ammiccanti che ormai siamo abituati a vedere nei cartelloni della pubblicità si sostituiscono boccacce comiche; spassosa è la scena in cui la giovane donna attraversa il corridoio del teatro camminando come un uomo sui dei tacchi, uno dei simboli di femminilità per eccellenza secondo la cultura di massa, mandando tutto in frantumi con il suo raggio laser. La donna moderna: spogliatasi delle convenzioni sociali che la vedono spettatrice passiva e sorridente di un mondo maschile e maschilista (e non è un caso che la voce fuori campo iniziale sia di un uomo), rivendica il diritto ad essere stonata, selvaggia, un po’ pazza e molto reale. Ed è passando per le facce buffe e le corse sguaiate per le scale che giunge, infine, nel posto che le appartiene: il centro del palco.

Naturalmente, una pubblicità così anticonvenzionale non poteva che essere frutto di un team che di convenzionale ha ben poco: è così che tra i nomi figurano il regista Spike Jonze, direttore, tra gli altri, del controverso film Her (2013) basato su una sua sceneggiatura, ed il coreografo autodidatta Ryan Heffington, che avevamo già apprezzato nel video di Sia per la canzone Chandelier.  Anche qui, una ragazzina «simil-Barbie» si lascia andare ad una danza improbabile e impetuosa. Insomma, nulla di meglio di un coreografo che prende ruoli sociali e li stravolge per rappresentare l’animo «libero, forte ed audace», come il brand stesso l’ha definita, della donna a cui si rivolge Kenzo, e nessuno meglio della bravissima attrice ed ex ballerina Margaret Qualley per impersonarla. Che finalmente anche i mass media si siano accorti che il modello della Barbie perfetta non fa per noi?

 

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