I meme come il Dada. Fenomeno social o fenomeno sociale?

What Do You Meme? È questo il nome, alquanto azzeccato, dato alla mostra che si è appena conclusa a Londra e che aveva come oggetto proprio il social trend dei meme. Cosa sono i meme? Vignette, spesso create con Paint o Photoshop, dal contenuto ironico o nonsense che spopolano su tutti i social network, partendo da reddit e 4chan. E chi avrebbe mai pensato che sarebbero finiti in una galleria dʼarte? Maisie Post, evidentemente, che dalla sua passione per lʼarte e i meme è riuscita ad organizzare la mostra «What Do You Meme?» che ha avuto luogo allʼHoldrons Arcade, Londra, dal 18 al 22 agosto. Lʼevento era gratuito e finanziato tramite crowdfunding e apparentemente ha avuto un incredibile successo di pubblico, forse attirato dalla particolarità del soggetto. La mostra esibiva una serie di meme realizzati da alcune artiste (come Gothshakira  e Sensual Memes) e anche alcune inviate direttamente dal pubblico.

credits to: https://www.instagram.com/whatdoyoumeme94/
Dal profilo Instagram di «What Do You Meme?».

La notizia può forse creare incredulità e ilarità, ma le motivazioni addotte dalla curatrice sono alquanto serie e in parte condivisibili. Infatti Maisie Post afferma come i meme possano considerarsi una forma dʼarte popolare, quasi folkloristica. Sono lʼespressione artistica di una generazione nativa digitale che esprime le proprie opinioni tramite post ironici sui social network. Come spiega ella stessa in unʼintervista a HungerTv, «le persone preferiscono repostare un meme che afferma le loro opinioni, piuttosto che leggere e repostare un testo lungo sullo stesso argomento». Qualcuno potrebbe trovare questʼidea alquanto triste, ma di sicuro veritiera. I meme sono lo specchio di unʼinformazione che viaggia sempre più veloce, è sempre più sintetica e sparisce con la stessa velocità con cui è nata. Inoltre, come dice Post, internet e le memes communities forniscono ai giovani dʼoggi un luogo comune in cui scambiarsi idee e condividere interessi, in cui mettersi anche in gioco in prima persona per sentirsi parte di un qualcosa di più grande, che spesso travalica i confini nazionali. Per la curatrice questo fenomeno merita quindi di essere considerato una forma dʼarte «dal basso».

Post non è lʼunica a pensarla così. Infatti il linguaggio e il significato dei meme stanno diventando oggetto di ricerca nella semiotica. Il filosofo Seong-Young Her ha dedicato i suoi studi proprio allʼinternet culture e ai meme, e ha fondato il sito The philosopherʼs meme che si occupa dellʼanalisi del fenomeno sociale degli ironic memes: «Mentre facevo una battuta sul fatto che gli ironic memes sono il nuovo Dada e i successori spirituali del situazionismo, mi sono accorto che non scherzavo affatto», ha detto egli stesso in unʼintervista rilasciata al magazine online Prismo . I meme sono una forma di linguaggio che può essere condivisa da tutti (in questo caso parliamo di «mainstream memes») o solo da un ristretto gruppo («post-ironic memes»), ma in ogni caso sono utilizzati per comunicare qualcosa, che sia anche solamente lʼappartenenza alla comunità stessa dei memers. Infatti molto spesso di per sé i meme non hanno alcun significato, ma vengono usati per identificarsi nel gruppo degli «autists», di coloro che creano e condividono i meme, e per differenziarsi dai cosiddetti «normies» ovvero i banali fruitori che spesso non raggiungono la profondità degli «strati di ironia» (lays of irony) dei meme e dei memers. Insomma, nellʼepoca del digitale, le vecchie distinzioni tra «popolari» e «sfigati» da cortile del liceo si ripropongono sui social network attraverso la più sofisticata arte (ora ci sentiamo in diritto di chiamarla così) dei meme, diventando un campo passibile di studi accademici e mostre.

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Partendo da Stanley Sballato, passando per Sarcastic Willy Wonka fino a Pepe The Frog e Dat Boi, quelle che pensavate essere semplicemente vignette umoristiche sono invece il simbolo di una generazione che esprime sé stessa attraverso due direttive principali: lʼironia e la velocità di fruizione. Di sicuro lo spessore culturale non è lusinghiero ma, come ogni arte «dal basso», la memes culture si caratterizza per unʼampissima diffusione e democraticità, è il linguaggio del popolo, in questo caso del popolo di internet.

In apertura, la locandina della mostra «What Do You Meme?» dall’account Instagram ufficiale.

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