L’impresa eroica dei bibliotecari di Timbuctù

I bibliotecari temerari di Timbuctù e la loro corsa per salvare i manoscritti più preziosi del mondo: questo è il titolo (in inglese: The Bad-Ass Librarians of Timbuktudel nuovo libro di Joshua Hammer, giornalista americano, che ha deciso di raccontare la storia di Abdel Kader Haidara e di come sia riuscito a salvare un gran numero di manoscritti da Timbuctù.

Il contesto che fa da sfondo a questa storia è l’inizio dell’occupazione jihadista del nord del Mali. Nel 2012, l’arrivo di Al Quaeda nel Magrhreb islamico porta con sé una condizione sociale vicina a quella del Medioevo europeo. Il triumvirato che si insedia nella città di Timbuctù instaura la «shari’a» ponendo il divieto a ogni manifestazione contraria all’islamismo radicale. Lentamente la città viene svuotata di umanità: aumentano le fustigazioni e le punzioni corporali da parte della polizia del regime.

Mentre la situazione peggiorava giorno dopo giorno e il terrore divampava, Haidara comincó a temere per i manoscritti conservati in quei luoghi. Nell’aprile di quattro anni fa, insieme ad altri archivisti, bibliotecari e volontari, iniziò a recuperare bauli e barili di metallo in cui nascondere i manoscritti. Le biblioteche cominciarono così a svuotarsi per andare a riempire ripostigli e case lontane da Timbuctù.

Nel luglio del 2012 gli jihadisti cominciarono a distruggere i luoghi di culto della città; preoccupato che la situazione potesse precipitare ulteriormente, Haidara, trasferitosi a Bamako, organizzò la seconda e più complessa fase del suo piano e, grazie all’aiuto di molti giovani volontari, iniziò il trasporto dei manoscritti lungo gli 800 chilometri che collegano Timbuctù alla capitale. Ne misero in salvo 350mila.

Hammer definisce l’impresa di  Haidara come «un esempio di coraggio e di fermezza contro l’estremismo radicale, una storia che meritava di essere raccontata». I protagonisti, infatti, sono uomini comuni che vedono nella cultura la salvezza contro la distruzione di un mondo che ci è stato affidato da chi c’era prima di noi. La forza d’animo e il coraggio di affrontare le milizie jihadiste per mettere al riparo alcuni dei manoscritti più importanti della storia del Mali hanno reso questi uomini degli eroi dei nostri giorni. Ed è proprio questo il punto: finché salvaguarderemo la storia e la cultura, finché avremo la capacità di riconoscere ciò che conta davvero, senza abbandonarlo anche se può essere pericoloso, la forza distruttiva e logorante del terrorismo non avrà successo.

Si tratta comunque solo di una parte delle vicende che vengono raccontate nel libro di Hammer, uscito negli USA nell’aprile di quest’anno e previsto in Italia per il 2017, libro che noi di Incipit sicuramente vi recensiremo.

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