Cultura e Arte nel virtuale mondo di Internet

In una società come la nostra, in cui parlare di tecnologia porta subito a pensare ai social network e agli smartphone come rovina per i nostri giovani e causa di una nuova incapacità a relazionarsi con le persone, bisogna spezzare una lancia a favore di chi nella tecnologia vede ancora uno sviluppo per la nostra società e per la cultura. Se i nostri giovani sono sempre più immersi in questo mondo virtuale, probabilmente invece di lottare contro questo, la soluzione può essere integrare nella loro vita dei progetti culturali e artistici attraverso le nuove piattaforme e i nuovi sistemi di comunicazione che ci sono.
Questo sicuramente non significa che una mostra virtuale che scorre sullo schermo di un cellulare all’ultimo modello sia minimamente pareggiabile con l’essere lì di persona, ma può essere il giusto sistema per incuriosire e avvicinare più persone.

Il 13 luglio, per esempio, è stata annunciata la collaborazione di Google con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Grazie alle tecnologie avanzate di cui si è oggigiorno a disposizione, sulla piattaforma Google Cultural Institute, gli utenti di tutto il mondo potranno passeggiare virtualmente tra le magnifiche rovine della Valle dei Templi attraverso 4 percorsi di visita virtuale e le immagini di Street View.

L’obiettivo primario decultural_institutel Google Cultural Institute è di promuovere e preservare la cultura attraverso le nuove tecnologie e la praticità di internet. Ogni progetto deriva da una stretta collaborazione con il museo, il sito culturale o l’istituto, responsabili dei contenuti che verranno poi messi a disposizione online.
Inoltre sistemi avanzati e ad alta definizione danno la possibilità a chi non ce l’ha di godersi delle opere meravigliose comodamente da casa: con un semplice clic ci si può spostare dai templi della Magna Grecia alla visita guidata virtuale della Casa Bianca a Washington, dalla ricostruzione della Torre di Babele al racconto fotografico della vita di Nelson Mandela.

Un’altra iniziativa che sfrutta l’hi-tech e gli smartphone è «TuoMuseo», di cui avevamo parlato in un articolo per Letteral-Mente e nell’intervista con uno degli ideatori del progetto, Fabio Viola, per Incipit.
Questo progetto vuole creare un database con le opere presenti nei musei italiani, creando un archivio di riproduzioni digitali accessibile a tutti grazie ad un’applicazione per i cellulari.

Attraverso questi tipi di progetti possiamo capire quanto la cultura possa essere promossa e messa in risalto attraverso le nuove tecnologie, che troppo spesso vengono bandite come strumenti che allontanano i giovani dalla cultura, che li distaccano dalla realtà. Il problema allora non è la tecnologia, ma l’utilizzo che ne facciamo noi ogni giorno. I mezzi a disposizione ci sono tutti, ma la voglia di usarli c’è o viene considerato tutto superfluo?

Immagine di copertina presa da Wikipedia.

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